LETTERATURA torna alla homepage
PRECICERONIANA CICERONIANA AUGUSTEA IMPERIALE RISORSE
     
Ovidio


  Cerca







Progetto Ovidio - database

 

 


 torna alla pagina precedente
 passim precedente

autore
brano
 
Apuleio
Della magia, 36
 
originale
 
[36] Ceterum quam ob rem plurimos iam piscis cognouerim, quorundam adhuc nescius esse nolim, discat Aemilianus, quoniam usque adeo rebus meis curat; quanquam est iam praecipiti aeuo et occidua senectute, tamen, si uidetur, accipiat doctrinam seram plane et postumam; legat ueterum philosophorum monumenta, tandem ut intellegat non me primum haec requisisse, sed iam pridem maiores meos, Aristotelen dico et Theop[h]rastum et [t]Eudemum et Lyconem ceterosque Platonis minores, qui plurimos libros de genitu animalium deque uictu deque particulis deque omni differentia reliquerunt. bene quod apud te, Maxime, causa agitur, qui pro tua eruditione legisti profecto Aristotelis [???] multiiuga uolumina, praeterea problemata innumera eiusdem, tum ex eadem secta ceterorum, in quibus id genus uaria tractantur. quae tanta cura conquisita si honestum et gloriosum illis fuit scribere, cur turpe sit nobis experiri, praesertim cum ordinatius et cohibilius eadem Graece et Latine adnitar conscribere et in omnibus aut omissa adquirere aut defecta supplere? permittite, si operaest, quaedam legi de magicis meis, ut sciat me Aemilianus plura quam putat quaerere et sedulo explorare. prome tu librum e Graecis meis, quos forte hic amici habuere sedulique, naturalium quaestionum, atque eum maxime, in quo plura de piscium genere tractata sunt. interea, dum hic quaerit, ego exemplum rei competens dixero.
 
traduzione
 
Del resto perch? io abbia conosciuto cos? gran numero di pesci e di altri mi rincresca non avere conoscenza, impari Emiliano una volta che ha tanta cura delle mie cose. Bench? egli sia ormai giunto al precipizio dell'et? e al tramonto della vecchiaia, pure, se gli pare, acquisti una scienza davvero tardiva e dell'ultima ora; legga le opere degli antichi filosofi, perch? intenda una buona volta che non sono il primo in queste ricerche, ma gi? da tempo vi hanno atteso quelli venuti prima di me, Aristotele, dico, e Teofrasto ed Eudemo e Licone e tutti gli altri discendenti di Platone, i quali lasciarono moltissimi libri sulla generazione degli animali, sui loro costumi, sulla loro struttura e sull'insieme dei loro caratteri distintivi. ? bene, Massimo, che giudice di questa causa sia tu, che per tua erudizione hai certamente letto i numerosi volumi di Aristotele, intorno alla generazione, l'anatomia e la storia degli animali, come anche i suoi innumerevoli Problemi: e poi le opere degli altri peripatetici, dove sono trattate diverse questioni dello stesso genere. Ora se fu loro di onore e di gloria scrivere su tante diligenti ricerche, perch? dovrebbe essere disonorante per me farne oggetto di esperimento, tanto pi? che mi sforzo di presentarle con maggiore ordine e concisione in greco e in latino e di aggiungere nuovi risultati e colmare le lacune? Permettete, se ne avete voglia, che io legga qualche passo dei miei libri magici, perch? Emiliano sappia che io ricerco e diligentemente esploro pi? cose di quanto egli non creda. (Si rivolge a un suo segretario.) Prendi uno dei miei libri greci, che forse in questa citt? troverai presso qualche amico mio, amatore di scienze naturali; prendi soprattutto quello che tratta di questioni relative ai pesci. (Torna a rivolgersi ai giudici.) Intanto, mentre ne va in cerca, vi riferir? un aneddoto adatto alla circostanza.
 

aggiungi questa pagina ai preferiti aggiungi ai preferiti imposta progettovidio come pagina iniziale imposta come pagina iniziale  torna su

tutto il materiale presente su questo sito è a libera disposizione di tutti, ad uso didattico e personale, non profit/no copyright --- bukowski

  HOMEPAGE

  SEGNALA IL SITO

  FAQ 

ideatore, responsabile e content editor NUNZIO CASTALDI (bukowski)
powered by www.weben.it

Licenza Creative Commons
i contenuti di questo sito sono coperti da Licenza Creative Commons